head2
News Chi siamo Foto / Video SEDI Contattaci Segui il blog



Intervista a Francesco Aprili

Nuova intervista per il Bateras Beat Blog! Questa volta abbiamo intervistato Francesco Aprili, batterista romano classe 1991, di ritorno dalla grandiosa tournèe con l’artista Giorgio Poi (oltre 100 concerti in tutta Europa tra live e show televisivi), buona lettura!

1. Ciao Francesco, come vanno le cose?

Benissimo, sono molto felice di rispondere alle vostre domande e vi ringrazino per l’invito! 

2. Come è nata la tua passione per la batteria?

E’ nata molti anni fa grazie ai miei genitori. Sono sempre stati grandi appassionati di musica, di tutti i generi dal jazz, al rock fino alla world music. A dieci anni mio papà mi regalò una piccola chitarra, dopo un attenta analisi dello strumento la misi sulle mie gambe e cominciai a percuoterci sopra con i pugni..potete immaginare la sua reazione, il giorno dopo si presentò a casa con un pad e un paio di bacchette che ancora custodisco con cura. 

3. Nell’ultimo anno hai registrato più di 15 dischi, complimenti. Come ti sei preparato per questo lavoro, e come hai raggiunto tale obiettivo?

Devo dire che un anno fa non avrei mai immaginato di partecipare a cosi tanti progetti. Ho lavorato principalmente in uno studio molto quotato a Roma chiamato “Gli Artigiani” gestito da Daniele Sinigallia. Planet Funk, Max Gazzè, Marina Rei, Donatella Rettore, Fabrizio Moro, Motta e molti altri hanno registrato qui, un posto davvero magnifico dove fare musica. Fabio Grande e Pietro Paroletti (Sala Tre), due giovani produttori molto attivi nella scena “alternative” Italiana, ogni volta che avevano bisogno di registrare batteria o percussioni mi chiamavano. Pochi giorni prima (ma mi è capitato di andare a scatola chiusa) ricevevo provini dei brani che di li a poco avrei registrato, buttavo giù qualche idea e una volta in studio completavo il tutto seguendo le direttive di artista e produttore. 

4. Sul fronte della musica live sei stato molto attivo, si è da poco conclusa una fortunata tournèe con l’artista Giorgio Poi, suonando più di 100 concerti tra Italia ed Europa, ci racconti la tua esperienza?

Probabilmente l’anno che si è appena concluso è quello in cui sono stato più attivo dal vivo. La collaborazione con Giorgio si è dimostrata sin da subito unica e moto ambiziosa sotto ogni punto di vista, dalla produzione, agli arrangiamenti, fino alle importanti esibizioni andate in onda su Radio Rai1, Radio Rai 2, RedBull Accademy e Sky Uno. Dopo aver girato praticamente tutta l’Italia, il mese scorso abbiamo portato a termine con grande successo una mini tornèe in Europa, che ha aperto nuove e stimolanti prospettive per questo progetto, di cui ho la fortuna di far parte. 

5. Quali sono secondo te gli esercizi più utili ed importanti per un batterista? Quale routine di studio segui?

Aiuto domanda difficile.. la regolarità nello studio (di un qualsiasi strumento) credo sia fondamentale, ma spesso quando si è molto impegnati in tour o sessioni di registrazione è difficile mantenere una routine solida. Tuttavia cerco di non essere troppo severo con me stesso e dedicare più tempo possibile allo studio. Ultimamente trovo molto interessanti gli esercizi sull’indipendenza in contesti latin, pop e jazz, a volte utilizzando il click “off beat” su secondo o quarto sedicesimo; riesco sempre a trarne ispirazione per nuovi groove e in più la ricerca della precisione degli unisoni e la musicalità di questi esercizi, sono argomenti molto apprezzati e che poi ritroviamo sul lavoro. 

6. 3 cose che ami e 3 che odi della musica attuale.

Ne amo la spontaneità, la produzione e l’accessibilità. Ne odio l’approssimazione, la poca originalità e la fretta. 

7. Queste ultime righe sono a tua disposizione, concludi come meglio credi.

Mi piacerebbe concludere sul levare del quattro, posso? 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *