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Intervista a Mariangela Demurtas

Tim Tronckoe photography

Bateras Beat Sardegna intervista Mariangela Demurtas di Bitti, da poco incoronata dal quotidiano spagnolo Marca all’ottavo posto della classifica delle Donne più sexy del rock!

Ciao Mariangela, benvenuta nel blog del Bateras Beat Sardegna, come ti vanno le cose?

Ciao! Grazie per l´invito! Tutto bene e spero anche voi!

Per chi non conosce la tua storia, è giusto ricordare che sei la cantante del gruppo gothic metal norvegese “Tristania” cosa puoi raccontarci di questa esperienza?

La mia esperienza coi Tristania è stata un grande arricchimento e lo è attualmente. È stata una grande sfida per me riuscire a trovare una posizione nel mondo della musica oltrepassando gli ostacoli che una realtá isolana può importi, sia dal punto di vista geografico che culturale. Ho imparato tantissimo specialmente a livello umano e sociale.

Come è cambiata la tua vita dall’ingresso nella band?

La mia vita è cambiata parecchio perché sono entrata a contatto con altri modi di vivere incluso quello di andare in tour ed essere esposta ad attenzioni da parte di un pubblico molto vasto. È stata una fatica all’inizio per via delle differenze culturali perchè entrare in una band è come entrare in una famiglia e spesso non è come una semplice uscita al bar, ci sono molti momenti di convivenza e pochi di privacy, quindi devi arrangiarti in fretta e riuscire ad ambientarti. Avere una band è come avere un fidanzato, se non ci si capisce la storia non finisce bene! Sono fiera di essere riuscita a superare le difficoltá ed essermi integrata a loro anche linguisticamente.

Partiamo dalle tue origini artistiche, quando hai iniziato a interessarti alla musica e al canto in particolare?

Sono sempre stata attratta dallo spettacolo, da piccola mi inventavo di tutto e scrivevo canzonette giá da piccolissima, sono quindi sempre stata creativa, ricordo che a 7 anni suonavo canzoni popolari con il flauto senza sapere esattamente le note, ma seguivo le posizioni delle dita di puro istinto. Ho sempre cantato e partecipato a gare canore, cosicchè entrai a far parte di un gruppo di teatro e mi hanno convinta a seguire quella strada.

Quali sono i/le cantanti ai quali ti ispiri e perché?

Ahhh domanda difficile, sono veramente vari e non so se oggi ancora mi ispiro a loro, quando ero piú giovane mi hanno aiutato a capire di piú sulla mia voce, ma oggi giorno mi concentro su quello che sento anche se non somiglia affatto al loro stile.

Jeff Buckley per l’emotività. Skin per la grinta, Diamanda Galas per l’introspettività, Lisa Dal Bello per la magneticità, Cris Cornell per la freschezza di una voce incondizionabile….ecc…ecc….

Tra tutte le tue esperienze e partecipazioni, quali sono gli aneddoti che ricordi con soddisfazione?

Quando sono stata elogiata da professionisti di alto livello che hanno sempre creduto in me e mi hanno spinto ad andare avanti.

Quali sono gli attuali progetti musicali ai quali stai lavorando?

A parte il mio progetto solista che al momento sta aspettando di decollare dalla pista giusta, in quanto non metal…. Ho in attivo due bellissimi progetti, uno etnico con influenze elettroniche dal nome Luminosa, e un altro piú metal del quale ancora non posso dire molto, ma sono super fiera di ció che abbiamo scritto.

Sono anche insegnante di canto, dopo anni di studio da autodidatta quest’anno ho finalmente acquisito un certificato per poter comunque abilitarmi in questa professione, ma non smetto mai di studiare. Devo essere sincera, la mia voglia di palco è molto piú forte e la mia parte artistica è quella che mi rappresenta meglio.

Quali sono i tuoi piani futuri?

Vorrei continuare a lavorare con questi progetti e magari suonare in Sardegna piú in là, continuare con il progetto solista e scrivere un album nuovo con Tristania.

Poco a poco si fa tutto…:)

Che consigli ti senti di dare a tutti i  ragazzi e ragazze che sognano di diventare cantanti? E’ indispensabile uscire dalla Sardegna per riuscire a costruire qualcosa di concreto?

Oggigiorno non è realmente indispensabile dal punto di vista artistico perché sia per via dei viaggi che costano poco e internet ci si puó preparare bene. I termini di paragone sono molto importanti, ma è giusto seguire un istinto proprio e lavorarci…lavorare duro è tutto ció che una persona deve fare, e quindi non solo pensare alla gloria futura di essere visto da tante persone, altrimenti non si arriva al cuore di nessuno. Farebbe comunque bene ai sardi un’esperienza all’estero per mettersi in gioco e crescere. In Sardegna la vita è molto piú facile che in altri posti, ed è per questo che si tende a giudicare in fretta o a sedersi in poltrona invidiando gli altri per ció che fanno. Quindi un po’ di spirito di iniziativa e di confronto, e anche di volontà potrebbero portare tanti ragazzi a raggiungere obiettivi desiderati!

Grazie Elena per questa intervista! A presto!

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